domenica 20 novembre 2011

I Co

Certe persone sagge e sane restano senza aver paura di non poter tornare. Certe persone sagge e sane tornano senza paura di non poter ripartire, anche se poi magari restano. Certe persone sagge e sane intendono tutto ciò che dicono, parola per parola, mentre certe altre persone sempre sagge sane capiscono di più il contesto ed altre cose più sottintese e non per forza meno vere, certe persone sagge e sane più di tutto si fanno incantare dalla musica, da come suona bene dire "sagge e sane". Cosa si vuol dire? Cosa si ascolta?
L'eterno dramma tra music & lyrics
e non che io sentissi davvero il bisogno di scrivere tutto questo, è che a volte per certe cose è tutta questione di costanza, e, mi dicevo anche se secondo me è secondaria (almeno quando si impara), di coerenza, è questione di coerestanza, insomma. O anche di costanza e coscienza, quindi di cosciestanza, o di costanza e voglia, semplicemente.
Insomma, ho scritto per scrivere e non impantanarmi di nuovo convincendomi che poi è troppo tardi per continuare e che tutto quello che c'era prima non è più abbastanza vicino a quello che c'è adesso e che tutti i passaggi intermedi si sono persi e allora le cose non sono più collegate e collegabili.

Questo intervento è molto poco comunicazione. Serve a confondervi le idee (?) o a creare semplicemente un collegamento tra questo e quello che ci sarà dopo

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