Queste cose ti insegnano le loro logiche e il loro linguaggio pezzo per pezzo, e tu lo acquisisci e ti ci installi, e volente o nolente ti ritrovi a far parte di determinati "giri", di determinate dinamiche. E, per carità, questa è una cosa fantastica, soprattutto se è la strada che ti sei scelto, ma rischi di restarci impantanato dentro, di rendere quel linguaggio talmente tuo da trovare difficile parlare in qualsiasi altro che quello.
E' attestato che il disegno è un linguaggio, e una volta che hai certi schemi li usi, perché ti viene. Però mamma mia. Ecco, il fatto è che non voglio essere solo fumetto. Anche se voglio imparare le sue regole il più possibile, ok. Per il futuro, dico. Non voglio essere solo quello.
E non voglio neanche parlare solo italiano per tutta la vita, solo perché è quello che mi è capitato.
P.S. Grazie a Edward Norton e alla sua faccia da schiaffi, e a chi gli abbia fatto questa foto. NON è ricalcata perché io NON ricalco. E infatti non sembra Edward Norton. L'ho solo studiata col pennello di Photoshop. Quelle cose sul fatto che dove c'è ombra il tratto va più spesso e dove c'è più luce va più sottile. Mi sa che non le avevo mai sperimentate seriamente...
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